Il Castrum

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L’accampamento militare romano, in latino detto castrum ,  era una fortificazione nella quale poteva risiedere in forma stabile o provvisoria, a seconda delle dimensioni, una unità dell’esercito romano come una legione. È stato forse l’elemento distintivo della potenza militare dell’esercito e dell’espansione della civiltà romana. Il castrum era una comunità autonoma e autosufficiente e garantiva ai legionari la sicurezza di poter affrontare lunghissime campagne militari in territorio nemico.

Superata la prima fase di occupazione di un territorio , i forti romani diventavano col tempo delle vere e proprie città. Città moderne come Torino, Colonia, Londra, nacquero appunto dagli accampamenti militari. Intorno al castrum si insediavano subito oltre alle famiglie dei soldati, i mercanti, gli artigiani e le popolazioni del luogo attratti dalla possibilità di fare commercio.

Il forte era protetto in tutto il suo perimetro da uno o più fossati ( a seconda del livello di pericolo), mentre il muro di cinta poteva essere di terra, nella parte inferiore, e legno in quella superiore oppure in muratura. Nel suo interno venivano costruiti gli alloggi della truppa, dei comandanti, i granai, le officine, le stalle per i cavalli e addirittura palestre per le esercitazioni invernali. Queste strutture venivano attraversate dalle due strade principali: il Cardo, che attraversava il castrum in direzione Nord-Sud e il Decumano, che correva in direzione Est-Ovest.

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All’interno del Castrum Romano La Crucca ci sono gli alloggi per i soldati con la cucina (Contubernia), l’alloggio del comandante del reparto, l’officina del fabbro, le latrine, un pozzo per l’acqua, un carro da guerra, la balista ( macchina d’artiglieria) e l’armeria. Inoltre un alloggio dei soldati al suo interno è stato adibito a laboratorio didattico e punto vendita.

Il tutto è circondato da tanto spazio verde, da un punto ristoro/caffetteria e da un’area giochi.